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I misteri del monte di Venere
Viaggio nelle profondità del sesso femminile

Duccio Canestrini, Rizzoli, 2010.
In libreria dal 10 marzo 2010.

Il monte di Venere incuriosisce le folle come un freak, una cuccagna, un’utopia. Alla base della selva oscura sta una misteriosa forra. E’ dovere pressoché universale non lasciarla stare. Bisogna raffigurarla, mitizzarla, definirla, lavorarla. Sottrarle un po’ di natura per transitarla - sotto controllo, come fosse una mina esplosiva - nel mondo della cultura.

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Copertina del libro I misteri del monte di Venere
 

Ogni nome o nomignolo della natura femminile ha comunque la sua storia e la sua etnografia. Per lei sono stati forgiati i miti più bizzarri: dalla vagina ardente della mitologia polinesiana, dove non è Prometeo ma è la prima donna che procura il fuoco all’umanità, alla vagina cannibale degli indiani apache.

Per lei, le similitudini più strane. In estremo Oriente, per esempio, la vulva è paragonata alla punta della proboscide di un elefante. A ben vedere è una somiglianza impressionante, che però non sarebbe mai venuta in mente a un poeta di corte italiano, anche perché in Italia gli elefanti sono sempre scarseggiati.

In Italia la vagina non ha avuto vita facile. Anzi, è stata proprio demonizzata. L’Occidente cristiano ha equiparato per secoli la vagina alla porta dell’inferno, bollandola come icona di lussuria, fonte di ogni vizio, potenziale rovina degli uomini. E forse non ha ancora smesso. Ma non dimentichiamo che l’Italia è sempre stata un Paese anche pagano, dove si fanno pagnotte a forma di organi sessuali. E dove, un tempo, le donne pagate per piangere ai funerali e strapparsi i capelli, si alzavano le vesti esibendo il monte di Venere per spaventare i demoni.

Oggi l’intimo è sempre più sfacciatamente pubblico. Basta guardarsi attorno. Non si sono mai visti tanti slip e tanti tanga in vetrina come negli ultimi anni. Le insegne dei negozi Yamamay, Tezenis, Calzedonia, Golden Point, Intimissimi, eccetera, ormai dialogano con noi, e tra loro, da una parte all’altra delle strade nei centri storici. Nei supermercati i lubrificanti e i cosiddetti anelli dell’amore sono esposti vicini alle casse, tra la merce che uno è costretto a guardare mentre fa la coda, accanto ai chewingum alla menta. Alla spettacolarizzazione del privato - e della femminilità - non c’è limite...

scheda di presentazione

INDICE

Io sono mia, ma anche un po’ tua

MITI E RITI SESSUALI
Il triangolo della Dea
La turpe ferita
La vagina dentata
Verginità e deflorazioni rituali
Alzare la sottana

CULTURA FISICA
Le dimensioni della grotta dell’amore
Buone vibrazioni
Profumatissima
Antropologia delle mestruazioni
Piccola storia del pelo pubico

LA VAGINA LAVORATA
Le modificazioni etniche dei genitali femminili
Piercing: la tribù delle vagine forate
Chirurgia estetica e vaginoplastica

YouTube demo di 4 minuti della conferenza spettacolo "I misteri del monte di Venere"

presentazione del libro sul sito della Rcs Rizzoli Libri


recensione di Filippo Maria Battaglia su Panorama.it > Libri

34.4 kB Crediti
Crediti della demo della conferenza spettacolo su YouTube, in questo file Pdf.
304.1 kB I misteri su evoluzioneculturale.it
recensione de I misteri del monte di Venere di Duccio Canestrini sul blog di Lucia Galasso www.evoluzioneculturale.it
 
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