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Scritti di Du.Ca.
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| Ecoturismo profondo |
| 02/06/2005 13:00 | |
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Zigzag, culture e pratiche di ecoturismo, Milano 2005.
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Antologia di saggi sull'ecoturismo. Per la prima volta associazioni, cittadini, antropologi, insegnanti,
ricercatori, amministratori e operatori turistici affrontano insieme il
tema del turismo intelligente e consapevole. Grazie al lavoro
dell'associazione trentina Tremembè è stato raccolto in questo libro il
ricco percorso di contributi e di esperienze seguito al convegno
"Zigzag: happening sul turismo consapevole". Ne è uscita una proposta
collettiva per passare dal pionierismo delle buone intenzioni alla
pianificazione di progetti concreti.
Le tre sezioni in cui è stato suddiviso il materiale raccolto collegano
infatti l'aspetto culturale alle pratiche di turismo sostenibile in
Italia e all'estero, ai percorsi di
educazione al viaggio nelle scuole. Proposte e pratiche concrete che
oggi coivolgono sempre più soggetti della società civile, dalle ong ai sindacati, dalle agenzie di viaggio alle botteghe del
commercio equo, dalle amministrazioni alle istituzioni scolastiche.
Il fatto che si vadano affermando più modi di viaggiare, più "turismi",
rappresenta quel segnale di cambiamento che questo libro vuole
testimoniare; rappresenta la possibilità che il viaggio diventi una
crescita di consapevolezza attraverso gli incontri umani e la natura.
In ciò sta la lo spirito di un "ecoturismo profondo", fattore di
speranza per l'ambiente e per la pace.
Dall'introduzione di Duccio Canestrini
Zigzagare non è male. Bisogna dirlo, una buona volta, fugando i
sospetti che non sia proprio il massimo dell'andatura. Chissà . Forse a
causa della retorica dei percorsi rettilinei. Rigare dritto, verso la
meta! Ma quale meta? Credo si tratti dello stesso ordine, o disordine,
di idee caratteristico dei popoli sedentari, una mentalità che ci ha
portati ad assimilare l'errore all'erranza, e quindi a guardare con
qualche sospetto gli ambulanti. A meno che costoro, nel loro vagare,
non compiano un giro, un tour, diventando così turisti a pieno titolo.
Zigzagare è una delle tecniche di ascesa: serve a spezzare la ripidità
della salita. Ed è più o meno dal Mesolitico che in montagna si sale a
zigzag. Più in generale, zigzagare in terra incognita, oltre a essere
inevitabile, è una modalità esplorativa che permette di conoscere,
anzi, vorrei dire di sentire il territorio. La vita stessa non è
lineare. Nel lavoro, nell'amore, nell'impiego del cosiddetto tempo
liberato, bruschi cambi di direzione sono spesso inevitabili e
auspicabili. A volte, sono scelte di libertà e di
consapevolezza..."
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