Seminario di Duccio Canestrini. Aula Magna dell'Istituto "Fermo Corni", via Leonardo Da Vinci, 300, Modena.
Lezione spettacolo in auditorium per gli insegnanti delle ventidue scuole materne del Comune di Modena (centocinquanta persone circa).
Alcune tematiche trattate e illustrate nella lezione spettacolo:
Il fenomeno storico dell’urbanizzazione e della fuga dalla campagna. Nascono le periferie, si allentano i rapporti di vicinato, si indebolisce la gestione collettiva dell’infanzia.
La socializzazione primaria diventa un affare privato
Metropoli e formazione della personalità
Le company town, o città del lavoro, si sono deindustrializzate, il modello cambia ma rimane l’inospitalità di strade e piazze.
La città adultocentrica
La scoperta dell’infanzia – la scomparsa dell’infanzia: nuove tutele e incuria diffusa. La tutela concepita come un insieme di interventi compensativi volti all’infanzia, per gestire un sistema economico sociale che ne ignora i bisogni
Istituzionalizzazione custodialistica del tempo dell’infanzia
La socializzazione coatta
Zone marginali dedicate agli infanti/giocanti: non c’è gioco autonomo all’aperto
L’espulsione dei bambini dagli spazi pubblici per lasciare posto all’economia (industria e commercio) e alla mobilità
I problemi di sicurezza del bambino. Libertà vigilata del bambino, un sorvegliato speciale sempre sotto tutela. L’infanzia segregata in nome della sicurezza
Il bambino nella relazione con l’altro: la categoria dell’estraneo pericoloso (stranger danger).Il bambino e la malavita: i male intenzionati
Andare a scuola da soli sorveglianza e autonomia: i latchkey children (quelli che hanno con loro le chiavi di casa)
Il bambino e il traffico automobilistico
Il bambino esploratore. Bassa statura e comportamenti di raccolta. Curiosità esplorativa e gioco: il bambino costruisce l’ambiente che lo circonda. Il bambino dispone di conoscenze a priori. Predisposizione all’esplorazione. Ricerca di situazioni nuove, l’uso di tutti i sensi.
trovare le cose: souvenir urbani
il verde urbano: parchi e giardini “pericolosi”. Il problema dei parchi gioco, architetture urbane preconfezionate, che non lasciano spazio all’imprevisto né alla creatività narrativa del gioco. Rapporto con il suolo asfaltato o cementificato: no sassi da tirare, non si può scavare, non si deve cadere, non ci si deve sporcare. Lasciarci prendere dal loro stupore o strattonarli via per raggiungere le altalene?
il rapporto con gli animali di città: animali morti schiacchiati dalle automobili, animali in cattività e mancato rispetto della loro etologia.
Il cittadino bambino turista: la sola possibilità per avere città amiche dei bambini è costruire città del benessere per tutti.