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Antropologia della contemporaneità

Abitare la città | 04/09/2008 13:00 |
Modena. Esplorazioni urbane con/come i bambini

Seminario di Duccio Canestrini. Aula Magna dell'Istituto "Fermo Corni", via Leonardo Da Vinci, 300, Modena.

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Lezione spettacolo in auditorium per gli insegnanti delle ventidue scuole  materne del Comune di Modena (centocinquanta persone circa).

Alcune tematiche trattate e illustrate nella lezione spettacolo:

  • Il fenomeno storico dell’urbanizzazione e della fuga dalla campagna. Nascono le periferie, si allentano i rapporti di vicinato, si indebolisce la gestione collettiva dell’infanzia.
  • La socializzazione primaria diventa un affare privato
  • Metropoli e formazione della personalità
  • Le company town, o città del lavoro, si sono deindustrializzate, il modello cambia ma rimane l’inospitalità di strade e piazze.
  • La città adultocentrica
  • La scoperta dell’infanzia – la scomparsa dell’infanzia: nuove tutele e incuria diffusa. La tutela concepita come un insieme di interventi compensativi volti all’infanzia, per gestire un sistema economico sociale che ne ignora i bisogni
  • Istituzionalizzazione custodialistica del tempo dell’infanzia
  • La socializzazione coatta
  • Zone marginali dedicate agli infanti/giocanti: non c’è gioco autonomo all’aperto
  • L’espulsione dei bambini dagli spazi pubblici per lasciare posto all’economia (industria e commercio) e alla mobilità
  • I problemi di sicurezza del bambino. Libertà vigilata del bambino, un sorvegliato speciale sempre sotto tutela. L’infanzia segregata in nome della sicurezza
  • Il bambino nella relazione con l’altro: la categoria dell’estraneo pericoloso (stranger danger).Il bambino e la malavita: i male intenzionati
  • Andare a scuola da soli sorveglianza e autonomia: i latchkey children (quelli che hanno con loro le chiavi di casa)
  • Il bambino e il traffico automobilistico
  • Il bambino esploratore. Bassa statura e comportamenti di raccolta. Curiosità esplorativa e gioco: il bambino costruisce l’ambiente che lo circonda. Il bambino dispone di conoscenze a priori. Predisposizione all’esplorazione. Ricerca di situazioni nuove, l’uso di tutti i sensi.
  • trovare le cose: souvenir urbani
  • il verde urbano: parchi e giardini “pericolosi”. Il problema dei parchi gioco, architetture urbane preconfezionate, che non lasciano spazio all’imprevisto né alla creatività narrativa del gioco. Rapporto con il suolo asfaltato o cementificato: no sassi da tirare, non si può scavare, non si deve cadere, non ci si deve sporcare. Lasciarci prendere dal loro stupore o strattonarli via per raggiungere le altalene?
  • il rapporto con gli animali di città: animali morti schiacchiati dalle automobili, animali in cattività e mancato rispetto della loro etologia.
  • Il cittadino bambino turista: la sola possibilità per avere città amiche dei bambini è costruire città del benessere per tutti.


 
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