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PEZZIDUOMO
Pezziduomo si snoda in diversi monologhi che durano tra i cinque e i dieci minuti ciascuno. Ogni monologo tratta un argomento specifico e si può considerare un pezzo dell’uomo che si racconta. Gli argomenti spaziano dalla rivendicata magrezza del protagonista alla rivalutazione della maschilità, da una performance televisiva di un docecente universitario, al degrado delle tecniche di comunicazione, dall’incontro con una vecchia fiamma, alla storia di uno straordinario amore mercenario.
Lo spettacolo nasce dal dialogo tra due amici di vecchia data: un antropologo (Duccio Canestrini) e un attore (Giovanni Battaglia). Se fosse un viaggio, sarebbe un dirottamento: più che sviluppare dei temi... li avviluppa. Ne risulta il diario di un libero pensatore, dove la sfera privata e quella sociale si intrecciano continuamente, così come i registri: il dramma, la comicità. Il protagonista è uno sfollato dalla pazza folla, un cinquantenne difficile da inquadrare che combatte, caparbio, contro il pensiero unico.
Lo spettacolo fa ridere, certo, ma la comicità non è usata come arma di distrazione di massa. E' invece funzionale, serve ad alleggerire il peso di domande difficili. Di fondo, c'è la voglia di interrogarsi sugli scenari possibili, sia personali sia globali.
Calendario delle repliche:
22 e 23 febbraio 2008 - Lugano, Teatro Studio Foce 16 febbraio 2008 - Rovereto (TN) - Auditorium Melotti (Mart) ore 20:45 5-6 febbraio 2008 - repliche a Firenze, Teatro del Sale,Via dei Macci 11 30 agosto 2007 - Trento Giardino Teatro S. Chiara 20-24 marzo 2007 - Firenze Teatro del Sale,Via dei Macci 11
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