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Antropologia del turismo
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| Homo turisticus evolution |
| 30/08/2008 18:00 | |
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Conferenza spettacolo di Duccio Canestrini nell'ambito della Biennale del libro di viaggio di Arona (Novara).
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Il turismo si è da tempo imposto al mondo della comunicazione e alle arti, nelle sue dimensioni di costume e di consumo. Prima ancora di essere praticato, il turismo viene immaginato, implicitamente definito, spettacolarizzato. Spesso ricondotto, a torto o a ragione, alla dimensione eroica e formativa del viaggio. Il desiderio di evasione dalla routine, la mobilità e i suoi (non)luoghi, l’ospitalità alberghiera, le nostre vacanze sono regolarmente narrati e rappresentati dai media. Dal mondo della canzone al fumetto, dalle cartoline al cabaret, dagli spot pubblicitari al web, il nostro andare (partire, transitare, tornare) viene dunque messo in scena, spesso con ironia, come metafora di un moderno e irrinunciabile zapping esistenziale. Ecco perché l'antropologia culturale è oggi la disciplina che meglio si presta a un'analisi di questo fenomeno.
Nella storia dell'umanità non si è mai viaggiato tanto
come negli ultimi decenni: per disponibilità di mezzi, per curiosità
culturale o per il semplice piacere di farlo. Ma anche per una sorta di "dovere
di vacanza" che ci obbliga, periodicamente, a lasciare il lavoro e la casa per
fare turismo. Volenti o nolenti, è proprio con il turismo - la festa della società moderna - che il contatto interculturale diventa una questione di massa.
La nostra mobilità sul pianeta - per quanto la
migrazione sia inscritta nel Dna dell'uomo - è così divenuta il fatto antropologico più rilevante della
contemporaneità. In questo scenario di mobilità globale, diversi esodi e flussi umani
s'incrociano, a volte sfiorandosi, spesso non riconosciuti come facce opposte
della stessa medaglia.
Il tormentone della differenza tra il banale turista e l'eroico
viaggiatore, dura da quasi due secoli. La distinzione è diventata un luogo comune, anche se amici ed esperti la
snocciolano, sicuri. Ovviamente oggi siamo tutti turisti. Certo, ci
sono vari modi di viaggiare e ciascuno di noi può essere un turista diverso, a seconda del viaggio che sceglie.
L'antropologia del turismo
è forse la disciplina più incisiva nell'analisi di questo andare:
un fenomeno che può essere analizzato nelle sue diverse componenti di
immaginario e di ritualità, basti pensare all'importanza che
attribuiamo agli oggetti ricordo. Ma anche di rapporto che si
viene inevitabilmente a creare tra persone visitanti e comunità ospitante.
CULTURE IN CAMMINO La sfida europea dell’immigrazione spiegata dal più illustre demografo italiano, il professor Massimo Livi Bacci. Il turismo di massa e un po’ cafone degli italiani raccontato dalla penna graffiante di Giuseppe Culicchia e letto con la lente dell’antropologo da Duccio Canestrini come fosse una lotta primordiale per il cibo e il territorio. L’identità multietnica italo-indiana di Gabriella Kuruvilla, le storie di emigrazione del piemontese Vanni Blengino e del ticinese Alberto Nessi, il nomadismo musicale di Nada, le musiche dal mondo dei Miskhalé e Orchestra Bailam, la pizzica della Paranza del Geco, la street art dei Supermambo e di Chris Lynam, gli spettacoli con torce dei Lumen Invoco...
Da venerdì 29 a domenica 31 agosto 2008 Arona ospita Culture in cammino. Tre giorni di incontri con l’autore, spettacoli, presentazioni, dibattiti e street art interamente dedicati a nomadi e migranti, viaggiatori e turisti. Popoli che si spostano mossi dalla necessità o semplicemente dall’irrequietezza. Culture che camminano con loro. Che, strada facendo, si contaminano, si trasformano, si arricchiscono.
Culture in cammino è l’evento 2008 della Biennale del Libro di Viaggio: il progetto firmato dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura (la stessa che promuove la Fiera Internazionale del Libro di Torino) con il sostegno degli Assessorati al Turismo della Regione Piemonte e della Provincia di Novara, la collaborazione della Città di Arona e il contributo di Fondazione Cariplo e Camera di Commercio di Novara.
Culture in cammino si tiene nell’area di Largo Alpini d’Italia (sul lungolago nel centro di Arona), e alla Biblioteca Civica (piazza San Graziano).
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.
Arona – Biennale del libro di viaggio contatti e organizzazione: Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura Via Santa Teresa 15 10121 Torino
Phone +39 011 5184268 Fax +39 011 19707042 www.fondazionelibro.it info@fondazionelibro.it
Il sito dell'evento
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| Programma dei tre giorni di Culture in cammino, Arona 29-31 agosto 2008 |
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