Duccio Canestrini antropologo
 
 
 
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Antropologia del corpo

Antropologia dell'ozio | 16/05/2006 20:30 |

Conferenza spettacolo di Duccio Canestrini presso la biblioteca cantonale di Bellinzona (Svizzera italiana), nell'ambito della rassegna culturale "Ozio virtù di un vizio". Ingresso libero.

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John Godward, Dolce far niente, 1904.
 
Antropologia dell'ozio

Dalla preistoria  in poi, tutte le fantasie sull'Età dell'Oro, gli scenari bucolici del mondo classico, il Paese di Cuccagna dove "chi più dorme più guadagna".
Sul piano geografico, persino la scoperta del Nuovo Mondo viene alimentata da questo immaginario, con relative condanne e difese del selvaggio ozioso. Piegando l'etnografia a un ragionamento/divertimento a tema il corpo comodo, Canestrini muove dal mito del paradiso perduto alla nostra quotidianità lavorativa (spesso lavorista più che creativa). Per approdare infine a quella nuova utopia del dolce far niente (paradossalmente divenuta prima industria del mondo) che sono le nostre vacanze. Con immagini, voci e clip musicali.


Ozio virtù di un vizio

L'ozio vizio o virtù? La rassegna, che proporrà conferenze, cinema, non
attività , visite non potrà dare una risposta, intende tuttavia proporre
alcune spunti, riflessioni e interpretazioni riferiti al non fare.
Comitato organizzatore: Theo Mossi, bibliotecario, Giosanna Crivelli,
fotografa, Michele Dell'Ambrogio, docente-viticoltore, Tatiana Boehm,
sociologa, Roberto Mossi, geografo, Paolo Buletti, logopedista, Marco
Galli, Sarah Caccia, bibliotecaria, Fabio Chierichetti.

contatto: ozio@itemi.ch



rassegna sull'ozio di Bellinzona - maggio 2006

158.8 kB Ozio. La virtù di un vizio
Ozio. La virtù di un vizio
 
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